<…in riferimento alle componenti paesaggio e avifauna, non sono state individuate sufficienti e idonee misure di mitigazione >, così si è espressa la Regione Toscana nel decreto che ha bocciato definitivamente, il 27 dicembre scorso, il mega progetto eolico di Monterotondo. La decisone, nata dalla procedura VIA regionale, è stata accolta favorevolmente da tutti coloro che da anni si battono contro questi progetti ma ha aperto nuovi pesanti interrogativi su come lavorano gli uffici regionali. E’ molto arduo trovare le differenze tecniche tra il progetto bocciato a Monterotondo e i progetti degli impianti di Riparbella, Lajatico e Casciana Terme. Quest’ultimi, presentati tutti dalla European Wind Farm e approvati dalla Regione, sono collocati nello stesso ambiente, stesso paesaggio, stessa altitudine slm, peraltro a voler essere pignoli alcune piccole differenze ci sono: a Monterotondo le pale erano più piccole e in zone meno abitate. L’Ufficio VIA dovrebbe fare solo valutazioni tecniche e resta sorprendete e incomprensibile capire su che basi si sia espresso in modo così differente partendo da identiche condizioni. L’unica grande ed evidente differenza è che a Monterotondo anche il Sindaco si è espresso contro, cosa che non hanno fatto i Sindaci dei comuni coinvolti nei progetti della EWF...











Recent Comments