Lunedi 19 maggio: discutiamo del futuro dei nostri COMUNI!

CatturaSi avvicina il giorno del consiglio comunale dell’Unione dei Colli Marittimi Pisani, aperto convocato per Lunedì 19 maggio alle ore 21:00 in Piazza a Guardistallo. L’occasione è importante per iniziare finalmente quel dibattito negato nei passati tre anni e la vicinanza della scadenza elettorale per tre dei cinque comuni (Guardistallo, Montescudaio, Casale Marittimo) rende ancora più importante la partecipazione del maggior numero di cittadini possibile.

Abbiamo chiesto e ottenuto che questa data fosse la prima di un percorso itinerante che attraversasse tutto il territorio, comune per comune, cosi da coinvolgere veramente i cittadini nelle decisioni sul futuro assetto del nostro territorio.

In attesa della serata pubblichiamo il testo dell’Ordine del Giorno presentato dal Presidente Lucchesi e l’emendamento presentato dal consigliere Lucibello con l’augurio che diano spunto ad un dibattito proficuo con l’obbiettivo di iniziare finalmente quel percorso culturale già da tempo invocato da Insieme per Cambiare.

 

ORDINE DEL GIORNO

(art. 35 del regolamento di funzionamento del Consiglio dell’Unione Colli Marittimi pisani)

presentato dal Consigliere Federico Lucchesi

L’UNIONE DEI COMUNI: UN TERRITORIO DA GOVERNARE

 

PREMESSO:

            Richiamata la mozione “Unione di Comuni: unica via possibile e seria. Per una politica di governo del territorio più responsabile e orientata al cambiamento” presentata dal Presidente Federico Lucchesi e approvata con delibera di Consiglio dell’Unione n.28 del 24.04.2014;

            Viste le “Linee Programmatiche di Carattere Strategico” del Presidente Federico Lucchesi e della Giunta approvate con delibera di Consiglio dell’Unione n.15 del 20.03.2014;

            Considerato il vincolo e l’opportunità del grande lavoro di riorganizzazione previsto dalla normativa vigente per gli oltre 5000 piccoli comuni italiani, al fine di acquisire nuova efficienza;

            Che la serietà e l’importanza dell’ormai irreversibile procedimento per l’aggregazione dei piccoli comuni non possono ammettere ulteriori esitazioni che porterebbero solo ad acuire le problematiche e il disorientamento nei dipendenti, la confusione e la conflittualità nei Consiglieri dell’Unione e la perdita di fiducia da parte dell’opinione pubblica;

            Che è prioritario fare tutto il possibile per limitare disagi ai cittadini dovuti al passaggio delle funzioni dai Comuni all’Unione e al processo di riorganizzazione degli uffici e dei servizi;

            Che è quindi fondamentale procedere speditamente con il percorso di aggregazione tramite l’Unione dei Comuni, quale unica via oggi praticabile per mantenere e migliorare in futuro i servizi e superare le  inadeguatezze strutturali dei piccoli Comuni;

 

tutto ciò premesso e considerato

in qualità di Presidente dell’Unione Colli Marittimi Pisani

richiamata la premessa quale parte integrante e sostanziale del presente documento;

PROPONE

            Che i Consiglieri dell’Unione attualmente in carica, candidati nelle liste delle prossime elezioni amministrative, facciano tutto quanto possibile affinché le nuove amministrazioni maturino la necessaria consapevolezza che il territorio da governare è quello dell’Unione e non solo quello del proprio comune;

            Che nel primo Consiglio utile dell’Unione dopo le elezioni, siano riproposte e condivise le “Linee Programmatiche di Carattere Strategico” del Presidente Federico Lucchesi e della Giunta già approvate con delibera di Consiglio dell’Unione n.15 del 20.03.2014;

            Un confronto periodico e sistematico delle Giunte e dei Consigli comunali con la Giunta dell’Unione, al fine di migliorare il livello generale dell’informazione e valutare l’efficacia dei nuovi modelli organizzativi.

            AUSPICA

     Che tutte le forze politiche presenti nel territorio dei cinque comuni, si esprimano nel merito garantendo, assieme alla  solidarietà, anche il sostegno per l’indispensabile continuità di visione e di percorso per la sollecita costruzione della Unione dei Comuni.     

Scarica il teso in pdf:

ordine del giorno unione    

 

Emendamenti 

Emendamento ex art. 29 (Reg Con Unione )

al Testo presentato dal Presidente dell’Unione per iul consiglio comunale aperto del 19 Maggio 2014

L’Unione dei Comuni: un territorio da governare

 

Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio dell’Unione

Proponente : consigliere Alessandro Lucibello Piani

Riparbella 16 maggio 2014

 

Preso atto che:

 

–        E’ opinione condivisa che l’attuale situazione economico finanziaria e organizzativa dei piccoli Comuni come i nostri non sia assolutamente più in grado di garantire la corretta erogazione dei servizi essenziali per la propria cittadinanza;

–        E’ opinione condivisa che serva determinare e programmare nuovi percorsi;

–        Le amministrazioni dei nostri comuni hanno scelto, due anni fa, il percorso delle  Unioni dei Comuni;

–        Questo percorso, malgrado quanto affermato, non era un percorso obbligato, ma era  uno dei percorsi possibili;

–         L’attuale normativa vigente prevede solo tre possibilità:
a.) Le Unioni

b.) Le gestioni associate

c.) Le Fusioni

–     Il legislatore regionale e statale, con la normativa vigente, non ha ancora sciolto parecchi dubbi e nodi, rendendo difficile e arduo prendere decisioni così rilevanti per il futuro del nostro territorio;

Il tema delle Unioni Comunali è caratterizzato da due linee direttrici principali:

1.)    Area Tecnica: le modalità della gestione tecnica amministrativa delle funzioni;

2.)    Area Politica: la pianificazione politica della gestione del territorio;

Il punto uno riguarda elementi che rilevano nell’applicazione delle buone pratiche amministrative, della ottimizzazione della gestione delle risorse, del personale e della generale organizzazione amministrativa, un tema tecnico dove le scelte dovrebbero essere costruite e proposte principalmente da tecnici esperti di architetture amministrative;

il secondo punto, ossia la pianificazione e la definizione degli obbiettivi da perseguire nella gestione del territorio, è una tematica prettamente di competenza dell’area “politica”, ossia nostra in qualità di rappresentanti eletti e delegati dai cittadini. Il mantenimento in tal senso della rappresentatività democratica diretta è un problema intrinseco delle Unioni essendo oggi organi di secondo grado (rappresentanti nominati). Tale aspetto coinvolge anche il tema della tutela delle identità storico-culturali delle nostre comunità;

Appare evidente l’assenza di ogni e qualsivoglia strategia di pianificazione condivisa con i singoli territori, rappresentati dai singoli consigli comunali ma esclusi nei percorsi decisori;

Lo stesso Statuto fondante dell’Unione, i regolamenti, le convenzioni con cui sono trasferite le funzioni, sono tutti carenti nel definire quale sia il percorso e come si debba gestire la formazione delle linee guida politiche, nel come si debbano determinare quali siano i singoli obbiettivi concreti dell’Unione, come le comunità possano indicare le proprie necessità al di fuori dell’unico canale previsto, quello del Sindaco (che siede nella Giunta dell’Unione in evidente minoranza territoriale). Serve anche ricordare che le esigenze di un territorio e di una comunità non sono questioni inquadrabili nelle logiche maggioranza/opposizione.

Un problema tecnico, non certo l’unico, incontrato nel percorso di pianificazione dell’Unione è il vincolo dell’ambito ottimale territoriale che esclude, ad esempio,  la possibilità di creare gestioni associate con Cecina essendo altra provincia, come se l’ambito territoriale ottimale possa trovare nei vecchi confini amministrativi un elemento cardine dell’ottimalizzazione.

Le Unionidei Comuni, per come normate oggi, hanno lo scopo di mettere in comune le risorse e i mezzi degli ufficiper assicurare servizi che altrimenti, da soli, gli stessi Comuni non sarebbero più in grado di erogare. Esse nascono su base strettamente volontaristica, con il voto dei consigli comunali dei singoli Comuni che scelgono quali competenze delegare nell’ambito dei tempi e dei modi previsti dalla normativa.

L’assenza di un potere impositivo autonomo da parte dell’Unione lascia la stessa priva di una qualsivoglia strumento capace di dare peso ad eventuali progetti di pianificazione del territorio.

Allo stato attuale, essa rappresenta la somma dei bilanci dei singoli Comuni per le deleghe che gestisce, aspetto che visto dal lato dell’Unione significa che essa ripartisce “semplicemente” tra i Comuni le spese delle gestioni a lei assegnate.

I nostri Comuni non hanno più la gestione diretta dei servizi erogati ma ne mantengono totalmente il costo, calcolato sulla base degli accordi approvati al momento del trasferimento della funzione. Essi hanno quindi perso la gestione tecnica ma anche la gestione politica essendo trasferita all’Unione, senza che sia previsto un potere/percorso di indirizzamento delle politiche e degli obbiettivi, tanto che di fatto i servizi sono ancor oggi erogati nello stesso modo di tre anni fa non avendo l’Unione alcuno strumento per affrontare il tema.

Questa è un evidente strabismo che impedisce alle Unioni, o rende comunque estremamente arduo, una reale programmazione e gestione dei servizi funzionale al raggiungimento degli obbiettivi preposti limitandosi alla sola erogazione dei servizi come previsti e organizzati prima dell’Unione.

Nello stesso Statuto, all’art. 3, si elencano le finalità dell’Unione e si percepisce chiaramente come gli obbiettivi politici siano assolutamente non previsti lasciando campo libero solo ad obbiettivi tecnici che però, proprio per l’assenza di principi fondanti condivisi appaiono orfani, oltre ad autodefinirsi “ambito tecnico ottimale”.

Art. 3 – Finalità

1. L’Unione si costituisce allo scopo di esercitare congiuntamente una pluralità di funzioni e servizi di competenza dei Comuni aderenti. A tal fine essa rappresenta l’ambito ottimale per la gestione associata delle funzioni e dei servizi.

Nel caso di specie, se analizziamo quanto accaduto per la gestione del servizio di trasporto scolastico, non possiamo non evidenziare che tutto è rimasto uguale a come era prima della nascita dell’Unione;

Analoga situazione permane negli altri servizi dove troviamo ancor oggi la presenza di TARIFFE diverse per lo stesso servizio benché  esso sia erogato ora dallo stesso ente , la nostraUnione, e non dimentichiamo la selva di aliquote fiscali diverse in ogni comune.

Resta evidente che l’assenza di una fiscalità propria e quindi di una autonoma capacità di spesa, riduce gli spazi di manovra politica della Giunta dell’Unione e del Consiglio dell’Unione, che di fatto si possono definire come sostanzialmente nulli. Un’Unione dei Comuni così definita è quindi in realtà l’emblema di un immobilismo istituzionale travestito da riforma.

 

Per i succitati motivi si propone di emendare la proposta del presidente come segue :

 

Emendamento 1

Testo originale :

“Che nel primo Consiglio utile dell’Unione dopo le elezioni, siano riproposte e condivise le “Linee Programmatiche di Carattere Strategico” del Presidente Federico Lucchesi e della Giunta già approvate con delibera di Consiglio dell’Unione n.15 del 20.03.2014;”

Testo emendato:

“Che nel primo Consiglio utile dell’Unione dopo le elezioni, sia inserito all’ODG la ripresentazione delle “Linee Programmatiche di Carattere Strategico” del Presidente Federico Lucchesi e della Giunta, approvate con delibera di Consiglio dell’Unione n.15 del 20.03.2014, permettendo così ai nuovi eletti di conoscere e discutere del tema. A seguito della discussione svolta in consiglio, il Presidente e la Giunta prenda atto delle indicazioni ivi emerse, ripresenti ad un successivo consiglio dell’Unione, per l’approvazione, le Linee Guida del Presidente e della Giunta seguendo i tempi e l’iter come previsto dall’attuale Stato/Regolamento del Consiglio.”

 

Emendamento 2

Testo emendato (aggiunto):

“che sia proposto al più presto un tavolo politico, aperto a tutte le amministrazioni del territorio nell’asse Cecina-Volterra e Cecina-San Vincenzo, per valutare comuni sinergie nella gestione delle amministrazioni comunali”

 

Emendamento 3

Testo emendato (aggiunto):

che sia proposto al più presto un tavolo politico, tra tutte le amministrazioni del territorio nell’asse Cecina-Volterra e Cecina-San Vincenzo, per valutare comuni strategie nella gestione delle politiche relativa a tematiche comuni come (a titolo d’esempio) : Turismo e Rifiuti”

 

Emendamento 4

Testo emendato (aggiunto):

“che sia predisposto un percorso di maggior coinvolgimento dei singoli consigli comunali nella definizione delle linee guida politiche dell’Unione così da sopperire alle lacune di Ente di Secondo Grado prevedendo la necessità di tutelare le identità locali senza per questo frenare la necessità dei condividere processi tecnici di gestione dell’erogazione dei servizi.”

 

Emendamento 5

Testo emendato (aggiunto):

“In una possibile classificazione delle diverse architetture amministrative locali suddivisa tra due concetti opposti quali:

-Un governo locale inteso come una comunità che partecipa alla vita e alle scelte politiche;

-Un governo locale meramente inteso come erogatore di pubblici servizi vicino al consumatore;

Si chiede di avvicinarsi quanto più possibile al primo schema e siano pertanto attivate le procedure perché tale principio sia inserito in tutti gli Statuti (Unione e singoli) Comuni e siano previsti idonei percorsi partecipativi di tutti i soggetti alla formazione di scelte politiche condivise.”

 

Emendamento 6

Testo emendato (aggiunto):

“Preso atto che le Unioni dei Comuni sono considerati percorsi per avvicinarsi alle fusioni e considerando che se ciò avvenisse oggi, con le norme vigenti si avrebbe la scomparsa della rappresentatività delle comunità locali, si chiede di attivare un dibattito su quali siano le forme istituzionali e i percorsi più idonei per evitare la perdita della propria identità storica locale senza impedire la possibilità di procedere a quelle riforme amministrative necessarie proprio a salvaguardare i territori;”

Alessandro Lucibello Piani

Consigliere Unione Colli Marittimi Pisani

Scarica il testo in pdf:

testo emendamento

 

1 comment for “Lunedi 19 maggio: discutiamo del futuro dei nostri COMUNI!

  1. admin
    maggio 25, 2014 at 10:31 am

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