La giunta di Riparbella non rinuncia ad avere due autoveicoli

Una Toyota Prius e una Panda a disposizione di un Comune di 1500 abitanti, 2 auto da dividersi in 5 amministratori e una decina di dipendenti … ci sarebbe da sgomitare!

Nel leggere le motivazioni per cui la Giunta comunale si rifiuta di dismettere un autoveicoli ( la Toyota Prius) si ha la conferma della pochezza politica del Sindaco che continua imperterrito nella politica del “non cambiamo niente da ieri” .

Alcune considerazioni:

1.) Il Comune di Riparbella con i suoi 1500 residenti dovrebbe avere solo 2 assessori e non 4 come abbiamo oggi ( norma obbligatoria dalle prossime elezioni ma già in vigore);

2.) Gli assessori Fantini, Figini e Bianchi si sono dimostrati molto spesso all’oscuro delle vicende del Comune di  Riparbella e sulle vicende dipendenti da altri enti ( Provincia e Regione) meglio stendere un velo avendo ammesso essi stessi nelle commissioni e nei consigli di “non essere informati”;

3.) Per i corsi di aggiornamento il Comune ha scelto di andare in Val d’Era … perchè sono gratuiti … peccato che per andare a Peccioli da Riparbella si debbano percorre per lo meno 40 km, ossia 80km andata e ritorno. Allora la domanda sorge spontanea, possibile che i comuni limitrofi, o quelli più grandi come Cecina, Rosignano o Castagneto non organizzino corsi presso i loro comuni a poche decine di km da Riparbella ?

4.)  la giunta ritiene “che gli spostamenti dei dipendenti sono frequenti ed indispensabili”, resta da capire come mai e perchè visto che l’attività burocratica del Comune di Riparbella accusa ritardi cronici ( forse i dipendenti dovrebbero essere più presenti in ufficio?) e possedendo ben 33 cellulari e internet molte delle pratiche si possono risolvere senza muoversi dagli uffici ( la videoconferenza con skype è gratuita !)

 

Ecco il testo della delibera di giunta fatta nel luglio 2012 … anche se ha i contenuti del secolo scorso:

LA GIUNTA COMUNALE
Premesso che:
– con Deliberazione di Giunta num. 40 del 08.06.2012 è stato approvato lo schema di bilancio
per l’esercizio finanziario 2012, il bilancio pluriennale 2012/2014 e la relazione revisionale
e programmatica 2012/2014;
– con i Consiglieri del gruppo consiliare Insieme per Cambiare hanno presentato quattro
emendamenti;
Considerato che con l’emendamento num. 4 ricevuto al num. 2816 del 10.07.2012 di protocollo
dell’Ente viene proposta la dismissione dell’autovettura Toyota Prius in dotazione
all’Amministrazione Comunale;
Rilevato che viene proposto di utilizzare l’eventuale ricavo della vendita per la realizzazione di
un sistema wi-fi gratuito per turisti e cittadini e l’adeguamento delle linee telefoniche con la
tecnologia Voip o comunque con strumenti per razionalizzare e contenere le spese nonché
realizzazione e sviluppo di un portale per l’offerta di informazioni turistiche del territorio;
Atteso che l’Amministrazione ha, attualmente, in dotazione due autovetture ed in particolare
una Fiat Panda ed una Toyota Prius;
Constatata la posizione geografica decentrata del Comune di Riparbella che comporta la
necessità di utilizzare un mezzo di trasporto per raggiungere i principali Uffici Provinciali
Regionali e Finanziari;
Ribadito che tali autovetture vengono utilizzate sia dagli Amministratori che dai dipendenti per
gli spostamenti necessari ed indispensabili per garantire l’adempimento del proprio mandato e
l’esercizio delle proprie attività e funzioni;
Ritenuto opportuno richiamare le disposizioni normative che disciplinano il rimborso delle
spese di viaggio dovuto agli Amministratori degli Enti locali;
Visto il Decreto Interministeriale di attuazione dell’art. 84 del testo unico adottato il 4 agosto
2011 e registrato, senza rilievi, dalla Corte dei conti il 29 settembre 2011, reg. 18, fogl. 375;
Richiamato l’art. 2 del D.I. concernente il “rimborso delle spese di viaggio” il quale stabilisce
che “in occasione delle missioni istituzionali svolte fuori dal capoluogo del comune ove ha sede
l’ente di appartenenza, agli amministratori degli enti locali spetta il rimborso delle spese di
viaggio entro quanto stabilito dal contratto collettivo nazionale di lavoro del personale
dirigente del comparto Regioni-Autonomie locali”;
Considerato che le disposizioni normative che regolano le spese di viaggio dei dirigenti del
predetto comparto sono tuttora stabilite dal CCNL Normativo 1998/2001, il cui testo è stato
aggiornato dai contenuti normativi dei CCNL 2002/2005 e 2006/2009.
Attestato che sono rimaste invariate le disposizioni stabilite dall’art. 35 “Trattamento di
trasferta, comma 2 lett. b) e c), comma 4 e comma 11” e dall’art. 38 “Copertura assicurativa”;
Visto l’art. 35 comma 2 che stabilisce che al dirigente compete:
– il rimborso delle spese effettivamente sostenute per i viaggi in ferrovia, aereo, nave ed altri
mezzi di trasporto extraurbani, nel limite del costo del biglietto di prima classe o equiparate;
– il rimborso delle spese per i taxi e per i mezzi del trasporto urbani, nei casi e alle condizioni
individuati dagli enti secondo la disciplina di cui al comma 11.
Ribadita, tuttavia, la necessità in merito alle disposizioni dell’art. 35 di richiamare il contenuto
dell’art. 6, comma 14 del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge 30 luglio 2010, n. 122 che
ha disposto che le pubbliche amministrazioni dell’elenco ISTAT, compresi quindi i Comuni, dal
2011 non possono effettuare spese di ammontare superiore all’80% della spesa sostenuta nell’anno
2009 per l’acquisto, manutenzione e noleggio di auto, compresi i buoni taxi;
Visto l’art. 18 del D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito in legge 14 settembre 2011, n. 148 che ha
stabilito che gli amministratori pubblici che utilizzano il mezzo di trasporto aereo volano in classe
economica;
Verificato che le spese per la manutenzione dei due automezzi sono perfettamente compatibili con
le riduzioni previste dalla legge sopra richiamate;
Verificato, altresì, che il costo per l’eventuale rimborso delle spese sostenute per i viaggi sarebbe di
gran lunga superiore alle spese sostenute per la manutenzione;
Constatato che anche i dipendenti devono spostarsi con molta frequenza dalla sede comunale per
l’esercizio delle proprie funzioni;
Richiamata la deliberazione del 17 novembre 2010 della Sezione di controllo della Corte dei conti
per la Toscana con la quale fu richiesto una pronuncia alle Sezioni Unite della Corte dei conti in
merito alla questione dei rimborsi delle spese di viaggio;
Visto il parere n. 8 del 7 febbraio 2011 delle Sezioni Unite della Corte dei Conti secondo il quale è
tuttora consentito agli enti locali autorizzare i propri dipendenti all’uso del mezzo di trasporto
privato, spettando tuttavia agli stessi enti riconoscere un indennizzo del costo del mezzo proprio
corrispondente alla somma che il dipendente avrebbe speso ove fosse ricorso a trasporti pubblici;
Ricordato, altresì, che il D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge 30 luglio 2010, n. 122 ha
ridotto gli stanziamenti previsti per a formazione dell’80% rispetto agli stanziamenti previsti nel
bilancio 2009;
Constatato che tali tagli hanno pressoché azzerato la possibilità di investire nella formazione del
personale;
Dato atto che l’Amministrazione Comunale ha aderito al programma gratuito di formazione ed
aggiornamento organizzato dall’Unione dei Comuni della Valdera;
Rilevato, quindi, che l’Amministrazione garantisce in tal modo una formazione gratuita a tutti i
propri dipendenti affinché possano svolgere le proprie funzioni in modo efficiente e nel rispetto
della normativa, in continua evoluzione;
Verificato, quindi, che gli spostamenti dei dipendenti sono frequenti ed indispensabili sia per
raggiungere la sede di formazione della Valdera che per raggiungere i principali Uffici di Livorno
Pisa e Firenze dove sono centralizzate le sede dei maggiori centri decisionali regionali e provinciali;
Dato atto che i mezzi pubblici sono inadeguati a garantire i trasferimenti con tempi e modalità
appropriati;
Constato, quantunque, che il costo per il rimborso dei mezzi pubblici sarebbe elevato attesi i
numerosi e frequenti spostamenti ed addirittura superiore al costo sostenuto per la manutenzione
delle due autovetture;
Ritenuto quindi che due autovetture sia il numero sufficiente ed adeguato per garantire la
funzionalità ed il corretto esercizio delle funzioni dell’Ente;
Atteso che dalla vendita della Toyota Prius è ricavabile un importo sicuramente non superiore ad €
8.000,00 somma non sufficiente a garantire l’acquisto di un’altra autovettura anche di piccola
cilindrata;
Ribadito, inoltre, che la vettura Toyota Prius garantisce, altresì, risparmi energetici oltre al rispetto
dell’ambiente;
Rilevato altresì, che allo stato attuale non sembrano ricavabili nemmeno risparmi rilevanti sulla
polizza assicurativa stante la vetustà della macchina ed atteso che il premio della polizza è stato
effettuato in sede di procedura di gara nell’ambito di un’offerta complessiva;
Tutto ciò premesso
Con votazione unanime, palese
DELIBERA
1. di considerare due auto necessarie ed essenziali per consentire agli Amministratori l’esercizio del
proprio mandato ed ai dipendenti gli spostamenti indispensabili ed ineludibili per l’adempimento
alle proprie funzioni;
2.di ritenere la dismissione della vettura Toyota Prius economicamente non vantaggioso;
3. di proporre al Consiglio Comunale il rigetto dell’allegato emendamento.

 

 

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